Ogni utente paga solo il calore che realmente ha consumato, oltre ad una quota fissa.

Come funziona
Negli impianti a colonne montanti, per misurare quanta energia si consuma individualmente viene installato un ripartitore elettronico su ogni radiatore. La quantità di energia emessa viene registrata dai ripartitori e viene letta periodicamente dal gestore del servizio di contabilizzazione, incaricato dall’Amministratore.
Il sistema di ripartizione permette di evitare che la lettura dei consumi sia fatta all’interno dell’appartamento, radiatore per radiatore. Ogni ripartitore, infatti, può trasmettere via radio i consumi all’incaricato della lettura, che potrà prelevare i dati di tutti gli appartamenti direttamente dal vano scala.

Come si calcola la ripartizione?

La ripartizione delle spese di riscaldamento avviene secondo la norma UNI 10200:2005.

I principi base sono due:
1) una quota si paga a consumo di calore volontariamente prelevato dall’impianto
2) una quota si paga a “millesimi di potenza installata” nell’alloggio come disponibilità del “servizio riscaldamento”

Spesa totale di riscaldamento = Spesa a millesimi + Spesa a consumo

Spesa a millesimi =
Spesa per la conduzione dell’impianto di riscaldamento
+ Spesa per il servizio di contabilizzazione
+ Eventuali quote di ammortamento per investimenti effettuati nell’impianto
+ Spese per le dispersioni energetiche dell’impianto

Spesa a consumo = Spesa totale di riscaldamento – Spesa a millesimi

La spesa a consumo è ripartita tra i condomini secondo gli “scatti” rilevati dai ripartitori nei singoli alloggi, rispetto agli “scatti” dell’intero condominio.

Quindi, la spesa individuale di riscaldamento imputata ad ogni condomino sarà così definita:

Spesa individuale di riscaldamento =

 quota di Spesa a millesimi di potenza installata nell’alloggio

 + quota di Spesa a consumo in % degli scatti di alloggio